Opere d’Arte

Immergiti nell’atmosfera di RUVART attraverso un percorso tra arte, creatività e installazioni contemporanee.

In questa sezione troverai le visioni artistiche che trasformano il borgo di Matrice in un’esperienza culturale diffusa, dove ogni angolo racconta emozioni, identità e bellezza.

2026

Rise UpCroma

Una comunità animale vigila sul proprio territorio lottando contro chi li caccia e li perseguita. Un capriolo, in primo piano, spezza un fucile con le sue lunghe gambe. Mentre una lepre, e, in lontananza, un cinghiale, una volpe e un falco, presidiano insieme. Un mònito contro le armi, le guerre, le sopraffazioni e le sovradeterminazioni. Un desiderio di comunità unita e in movimento che fa sentire la propria voce

Mongolfiore – Diego De Camillis Art

In quest’opera l’artista ha rappresentato una persona che fugge metaforicamente dalle oppressioni, dalle guerre e dai conflitti di potere grazie alla forza del proprio pensiero, rappresentato da una mongolfiera, da cui sboccia un fiore simbolo di pace e di libertà. I fili che collegano il personaggio alla mongolfiera simboleggiano il legame tra corpo e anima: è la forza dell’immaginazione che permette alla persona di elevarsi al di sopra del caos del mondo contemporaneo e guardare oltre la violenza e le divisioni imposte dalla società. Lo sfondo è blu, ampio e quasi cosmico e richiama lo spazio infinito e libero, lontano dai confini e dalle oppressioni terrene.


«La pace non è l’assenza di guerra, è la presenza di una cultura della cura». – A_mo Illustrator 

Quando la storia calpesta le persone e le riduce alla miseria, l’unico modo per non farsi distruggere è unirsi, recuperare un rapporto sacro con la materia e creare un rito collettivo di cura. Solo così la ferita smette di sanguinare e diventa potere di cambiamento.

2025

La realtà, spopolamento e solitudine – Emeid

Nella sua opera EMEID per la prima edizione di RuvArt Festival 2025, ci racconta di giovani mani che sorreggono uno sguardo segnato dal tempo dove si riflette una vita intera, fatta di abitudini, silenzi e resistenza. La tazza diventa rifugio quotidiano, gesto semplice che ancora tiene insieme il presente. Intorno, il vuoto dello spopolamento; dentro, la forza di chi continua a esistere, nonostante la solitudine.
Questa è una storia che non chiede rumore, ma soltanto ascolto e la potete trovare in ogni angolo, in ogni casa del vostro paese, destinato (forse) all’abbandono!

Mò tornodomenico_dmnc

“Mo’ torno” non è solo una promessa, è un desiderio che resiste.
Il murales di Domenico Di Domenico ci racconta il silenzio dei piccoli paesi del Sud, svuotati poco alla volta da chi è costretto a partire per costruirsi un futuro altrove.

Tra colori vivi e sguardi intensi, l’autore vuole denunciare l’abbandono e l’isolamento, ma lascia anche spazio alla speranza: quella di poter tornare, un giorno, e ritrovare casa.

Home is where the heart is – Eduardo

L’opera che racconta il legame profondo tra identità, memoria e appartenenza. Attraverso il disegno anatomico di un cuore intrecciato a elementi urbani e simbolici, l’artista Eduardo trasforma il concetto di “casa” in qualcosa di emotivo e universale: non un luogo fisico, ma uno spazio interiore fatto di ricordi, affetti e radici. L’opera invita lo spettatore a riflettere su ciò che realmente ci fa sentire a casa, mettendo al centro il cuore come custode delle esperienze più autentiche.

L’opera rappresenta l’addio al proprio paese, Matrice, nella speranza di trovare una vita migliore. – Michele Minnillo


 

L’Accademia di Aracne è un collettivo artistico di Ortona fondato nel 2019 da Shirley Rowlands, presidente e ideatrice dei progetti di yarn bombing e fiber art che negli anni hanno trasformato il filo in strumento di arte urbana, condivisione e dialogo con la natura.

In occasione del Ruvart Festival di Matrice, il prossimo 1° giugno, l’Accademia ha presentato “Peace and Love”, un nuovo progetto di yarn bombing ispirato all’immaginario pop e psichedelico degli anni ’70.

Colori fluo, simboli hippie, motivi optical, arcobaleni, smile e richiami alla cultura flower power daranno vita a un’installazione vibrante e gioiosa, dove l’uncinetto diventa energia creativa, libertà espressiva e messaggio di pace.

Un’esplosione di crochet art dal sapore vintage, capace di trasformare l’albero in vera icona tessile seventies.

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